I Luoghi di Corti, Chiese e Cortili 2010
XXIV edizione
Castello di Serravalle - Chiesa parrocchiale di santo Stefano - Villa Lambertini - Parco regionale dell'Abbazia - Chiesa di san Martino in Casola - Chiesa parrocchiale di Samoggia di Savigno - Oratorio di san Francesco in Confortino - Chiesa di Monte san Giovanni - Borgo di Oliveto -Chiesa di Amola - Villa Edvige Garagnani - Rocca dei Bentivoglio - Villa Turrini Rossi Nicolaj - Villa Isolani - Piazza XV agosto - Villa Marescalchi - Abbazia di Monteveglio - Villaggio senza barriere "Pastor Angelicus" - Villa Stagni - Villa Beccadelli Grimaldi - Centro Ca' la Ghironda - Oratorio di sant'Egidio - Auditorium di Calderino - Piazza G. Garibaldi
CASTELLO DI SERRAVALLE (28 MAGGIO)
(cliccare
sul nome del luogo per visualizzare la mappa) - All'interno del borgo
antico di Castello di Serravalle, superare Castelletto in direzione Vignola,
lo si trova sulla sinistra.
Si presenta come una tipica borgata medievale, una delle più
caratteristiche di tutta la zona. Tolte poche case sparse, l’abitato
è compreso nel recinto del castello dei Boccadiferro, nobile famiglia
che ne fu proprietaria fino alla fine dell’‘800. L’edificio,
adattato a dimora gentilizia intorno al ‘500, presenta nel suggestivo
salone d’ingresso un bassorilievo in arenaria raffigurante un cavaliere,
Iacopino da S. Lorenzo in Collina, famoso Capitano della Montagna.
CHIESA PARROCCHIALE DI S. STEFANO (29 MAGGIO)
Via Contessa Matilde, Bazzano
(cliccare sul nome del luogo per visualizzare la mappa) - Acropoli di Bazzano.
La chiesa arcipretale di Santo Stefano è la struttura più antica dell’acropoli bazzanese. Fondata in epoca altomedievale, la sua prima menzione si trova in un documento del 789. La dedica a Santo Stefano sembra ricondurla ad un’origine bizantina, in un’età in cui è probabile che a Bazzano, ultima propaggine collinare sulla pianura bolognese, già esistesse una struttura difensiva, parte del sistema di fortificazioni bizantine contro il pericolo longobardo. Originariamente la chiesa aveva un impianto a navata unica ed un orientamento opposto a quello odierno; tale assetto fu mutato nel corso dei secoli XVI e XVII nell’ambito della ristrutturazione del complesso della Rocca. La facciata attuale risale al secondo dopoguerra, ma la sua partizione e la bicromia degli archi in laterizio giallo e rosso richiamano importanti edifici romanici, quali la chiesa di Santo Stefano a Bologna. All’interno si trovano pregevoli opere pittoriche: “Santo Stefano”, 1637, di Simone Cantarini allievo di Guido Reni, tele crespiane, opere di Gaetano Gandolfi e di Alessandro Calvi. Da menzionare infine “Il compianto su Cristo”, gruppo in terracotta degli inizi del XIX sec. eseguito da diversi plasticatori quali Piò, Mazza e De Maria. La chiesa di S. Stefano è stata recentemente impreziosita dal radicale restauro conclusosi nell’aprile 2006 che ne ha riportato gli interni al pristino splendore.
Via S. Chierlo, 37/a, Monte San Pietro
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Sulla costa discendente dal Monte Bonsara si adagia la massiccia mole del palazzo, imponente edificio coronato da una torretta del XVI secolo. Più che di palazzo si potrebbe parlare di piccola fortezza per il peso e la forza della struttura a pianta quadrata, dotata di grossi bastioni murari agli spigoli del lato a valle. Non ha particolari pregi architettonici, se non la mole ed una certa sensazione di calore familiare, anche per un grazioso e gradevole portichetto su di un lato. Davanti alla villa si apre un ampio prato che si conclude con una piccola collinetta circondata da una corona di pini marittimi che ne fanno una sorta di palcoscenico naturale.
PARCO REGIONALE DELL’ABBAZIA, MONTEVEGLIO (6 GIUGNO)
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Il Parco Regionale dell’Abbazia di Monteveglio si estende per circa 900 ettari sui primi rilievi collinari che si innalzano alle spalle del moderno abitato di Monteveglio, nel cuore della Valle del Samoggia. Il territorio del parco si caratterizza nel suo complesso per la gradevolezza del paesaggio, nel quale si alternano campi coltivati, affioramenti rocciosi, calanchi e ripidi versanti boscati che racchiudono valli ben riparate, come la valletta del Rio Ramato, cuore naturalistico dell’area protetta. Accanto a questi ambienti più naturali il territorio si arricchisce di numerosi elementi storici, tra i quali spiccano i resti del castello di epoca matildica, oggi sede del Centro Visita del Parco, e il complesso religioso dell’abbazia di Santa Maria; interessanti sono pure i bei palazzi signorili, gli oratori e i vecchi nuclei rurali circondati da campi e vigneti. Questo mosaico di situazioni è un ideale laboratorio per l’educazione ambientale che trova presso il Centro S. Teodoro un ambiente ricco di attrezzature specialistiche a disposizione delle scuole.
CHIESA DI SAN MARTINO IN CASOLA, MONTE SAN PIETRO (11 GIUGNO)
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La località di San Martino si trova in una bella posizione a 150 m. circa sul livello del mare ed è raggiungibile, oltre che da Ponte Rivabella anche dalla strada Bazzanese, utilizzando la deviazione nelle vicinanze di Ponte Ronca. La chiesa attuale risale agli anni 1835-38 e venne costruita, su disegno dell’architetto Bernardi, sulle fondamenta di una chiesa precedente, ritenuta non più restaurabile. Conserva al suo interno un organo costruito nel 1768 da Gioacchino Pilotti, un “San Martino in estasi” dipinto da Ubaldo Gandolfi nel 1776 e un “San Michele” legato alla maniera di Alessandro Guardassoni.
CHIESA PARROCCHIALE DI SAN GIORGIO, SAMOGGIA, SAVIGNO (13 GIUGNO)
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La località si trova a 3 km dal capoluogo e “sul colle che sovrasta l’attuale chiesa parrocchiale sorgeva un castello con mura lunghe 300 metri, una forte rocca e due porte col ponte levatoio. Questo castello nel 1292 fu occupato da Guido da Cuzzano, ma i bolognesi andarono a snidarlo e lo decapitarono sulla piazza maggiore di Bologna. Questo castello, attorno al 1360, fu preso anche da Taddeo da Cuzzano” (Luigi Bortolotti, I comuni della Provincia di Bologna nella storia e nell’arte, Tipografia S. Francesco - Bologna 1964). La prima chiesa di cui si ha notizia pare sia stata eretta vicino al castello nel 1115; una lapide, che ne certifica l’esistenza, è posta oggi sulla facciata dell’attuale chiesa di San Giorgio. La parrocchia nel 1300 era una pieve con sette chiese dipendenti. “La chiesa è di sufficiente grandezza, e di qualche eleganza ed è costrutta a volto; e può annoverarsi tra le belle di monte. Ha tre cappelle compresa la maggiore, la quale ha il corrispondente coro di forma circolare con corrispondente fornice. Il quadro di questo altare rappresenta il titolare della chiesa S.Giorgio; ed è non ignobile lavoro di mano maestra. (...) Possede da remotissimo tempio il fonte battesimale” (testo tratto da “Le Chiese parrocchiali della diocesi di Bologna. Ritratte e descritte.” Bologna Litografia di Enrico Corty. Tipografia di San Tommaso d’Aquino 1847, ristampa anastatica di Arnaldo Forni Editore. San Giovanni in Persiceto - BO- 1997).
ORATORIO DI SAN FRANCESCO IN CONFORTINO, CRESPELLANO (18 GIUGNO)
Via Confortino, Crespellano
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La chiesa del Confortino testimonia in modo significativo la diffusione del culto del Santo di Assisi nelle nostre campagne durante il XIII secolo. Fu costruita per volontà di Confortino Conforti, come risulta dal suo testamento, datato 1294; la proprietà passò successivamente ai Padri Minori Conventuali, poi al marchese Bovio, ai marchesi Rusconi di Bologna fino alla Parrocchia di Anzola dell’Emilia. Danneggiata in maniera rilevante durante il secondo conflitto mondiale, già nell’immediato dopoguerra si procede un un primo lavoro di reintegro. Nel giugno 2009 si sono conclusi i restauri che hanno interessato l’intero edificio e la pala lignea dell’altare maggiore. I lavori hanno permesso di portare alla luce significativi elementi di cui non si conosceva l’esistenza, come i frammenti di affreschi sul lato nord prima nascosti sotto le opere già collocate nelle grandi cornici della parete, ora rimosse; ciò lascia pensare che l’oratorio fosse in buona parte affrescato in epoche prossime alla sua fondazione. Internamente, in alto si apre un oculo contornato da cornici concentriche in laterizio e da un elegante tralcio fitomorfo in cotto, unico elemento decorativo del complesso. Lungo il lato meridionale si aprono due grandi finestre ogivali mentre il lato settentrionale ne vede una sola. Lo spazio si apre in un’unica navata, coperta da un tetto a capriate lignee, culminante in fondo nell’abside a pianta rettangolare. Sull’altare maggiore si trova una Sacra Conversazione (ovvero una Madonna col Bambino e Santi) di impianto cinquecentesco dipinta su tavola lignea, documentata in situ dalla fine del XVIII secolo (informazioni tratte dai volumi: S. Rubini, Chiese e Oratori di Crespellano, e S. Rubini, La Chiesa di San Francesco in Confortino)
CHIESA DI MONTE SAN GIOVANNI, MONTE SAN PIETRO (24 GIUGNO)
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Nella chiesa dedicata a S. Giovanni Battista, è conservato e tuttora funzionante, uno dei più antichi ed importanti organi dell’intero patrimonio organario bolognese. Attribuito ad un membro della famiglia Cipri (sec. XVI-XVII), fu ampliato da un membro della famiglia Traeri (sec. XVII-XVIII) e da un anonimo di scuola bolognese (sec. XIX), infine restaurato da Paolo Tollari di Mirandola nel 1991. È collocato in cantoria sopra la porta di ingresso.
BORGO DI OLIVETO, MONTEVEGLIO (25 GIUGNO)
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Il borgo di Oliveto sorge a 224 m., su una collina anticamente coperta di olivi, in posizione panoramica alla destra del Samoggia. Abitata fin dalla preistoria, la collina fu sede di abitati etruschi e forse romani. Nel 776 passò dal dominio longobardo all’abbazia di Nonantola. Nel 1131 si costituì in libero Comune che aderì poi alle sorti di Bologna. Venne distrutto nel 1428 per ribellione al dominio papale. Sono rimasti alcuni antichi monumenti: scarsi resti del castello dell’XI secolo, l’oratorio di S. Maria delle Grazie (già esistente nell’anno mille e recentemente restaurato), il campanile-torre della Chiesa di S. Paolo, nella quale è custodita una pala seicentesca attribuita a Elisabetta Sirani, la costruzione medievale detta Casa Grande dell’Ebreo (1410), sede della comunità ebraica e prima banca della zona, infine la Bronzina, edificio tardomedievale, con torre preesistente, che fu albergo dei Grandi di Spagna nel ‘500, successivamente lazzaretto e poi fonderia di bronzo.
CHIESA
DI AMOLA, MONTE S. PIETRO (27 GIUGNO)
Via Amola, Monte San Pietro (cliccare sul nome del luogo per visualizzare
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Chiesa molto antica, di cui si fa menzione più volte a partire dal ‘300, è dedicata a S. Maria Assunta e conserva una pregevole “Via Crucis” di Mauro Gandolfi. L’organo risale al 1757 ed è opera di Pietro Agati. Al Guardassoni si devono ben tre tele, fra cui la “Madonna Assunta in fioriera” del 1858, benedetta da Pio IX. La cornice in gesso è opera di Giacomo De Maria (1762-1830). Il campanile, danneggiato dagli eventi bellici, fu ricostruito nel 1946.
VILLA EDVIGE GARAGNANI (1 LUGLIO)
Via Masini, 11, Zola Predosa
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Di proprietà comunale dal 1971, è stata oggetto di un restauro filologico che si è concluso nel 2004. Fu costruita probabilmente nella seconda metà del Settecento. E’ un esempio di dimora borghese per la villeggiatura ed è caratterizzata dalla loggia passante. All’interno vi sono affreschi alla boschereccia attribuiti al Basoli, mentre tra gli elementi rimasti dell’antico giardino vi sono alcuni alberi di notevoli dimensioni come il Cedrus Deodara antistante la villa e la finta grotta nella parte posteriore.
ROCCA
DEI BENTIVOGLIO, BAZZANO (4 LUGLIO, 8 AGOSTO)
Via Contessa Matilde, 10, Bazzano
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Situata su un poggio da cui domina il paese e la pianura, conserva tracce di una fortificazione del XIII secolo, visibili in particolare nella torre che dà sul cortile e nell’ala destra del fabbricato. Il castello, per esigenze di rinforzo, fu dotato di due casseri, uno dei quali, successivamente distrutto, venne ricostruito come vera e propria torre, tuttora esistente e conosciuta come “Torre dell’orologio”. La trasformazione in palazzo signorile, così come appare oggi al visitatore, risale al ‘500. La Rocca, sede del Museo archeologico “A. Crespellani”, del Centro Musica Intercomunale e del punto informativo ed espositivo della “Strada dei Vini e dei Sapori”, possiede una corte con ottima acustica dove si svolgeranno i concerti che, in caso di pioggia, si terranno nella affrescata “Sala dei Giganti”.
VILLA
TURRINI ROSSI NICOLAJ, CALCARA DI CRESPELLANO (9 LUGLIO)
Via Mazzini, 25, Calcara di Crespellano
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Costruita in stile neoclassico tra la fine del ‘700 e l’inizio dell’‘800 dai conti Turrini-Rossi, presenta finestre settecentesche, alto colonnato ionico, stemma dei Turrini-Rossi sul frontone, loggia passante al piano terra con dipinti di battaglie napoleoniche. Circondata da un suggestivo parco, ospitò nel 1799 Ugo Foscolo, che i Conti proteggevano dagli austriaci.
VILLA
ISOLANI, MONTEBUDELLO - MONTEVEGLIO (17 LUGLIO)
Via Montebudello, 40, Loc. Montebudello, Monteveglio
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Montebudello è posto su una collina, a due km e mezzo dal capoluogo.
L’abitato si suddivide in due luoghi a quasi un km e mezzo l’uno
dall’altro. Incontriamo il primo gruppo abitativo attorno alla chiesa;
il nome antico della località è Sant’Andrea in Corneliano:
il santo è titolare della chiesa, e Corneliano è un ricordo
dell’antica colonizzazione romana e si riferisce ad una nota famiglia
latina. Il secondo gruppo di abitazioni, dove sorgeva il castello, è
conosciuto come Castellazzo. Del castello, conglobate in una villa privata,
rimangono le fondamenta, la torre e il trecentesco oratorio di S. Ubaldo
con finestre ogivali.
Palazzo (Villa Isolani): l’elegante costruzione settecentesca, con
semplice portale sormontato da un bel balconcino, si affaccia lungo la Via
Montebudello nei pressi della Chiesa di S.Andrea. L’edificio si innalza
su tre piani, presenta due ali laterali e al centro una torretta con campanella.
Nel ‘700 apparteneva agli Isolani, antica famiglia senatoria bolognese,
ed era circondato dai loro possedimenti agricoli coltivati ad “arativo,
erborato, vidato, con frutti e gelsi”. Da segnalare il bel viale d’accesso
fiancheggiato da un doppio filare di frassini che dalla chiesa giunge alla
villa e prosegue fino alla località Torre. (dott.ssa Emanuela Rondoni)
PIAZZA XV AGOSTO, SAVIGNO (18 LUGLIO)
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All’interno della piazza si trova la chiesa di S. Matteo, recentemente restaurata, sorta nel luogo ove fin dal ‘700 era il piccolo oratorio di S. Matteo di Mercato di Savigno, antico nome del paese. Nella piazza si erge il monumento che ricorda i moti del 15 agosto 1843: i mazziniani, guidati da Pasquale Muratori, dopo un tentativo di insurrezione a Savigno, si diressero verso Bologna braccati dalle milizie pontificie. Catturati in gran parte, 107 di essi furono imprigionati, mentre altri 19 furono condannati a morte (6 di loro furono effettivamente giustiziati a Bologna).
VILLA
MARESCALCHI, CASALECHIO DI RENO (22 LUGLIO)
Via Marescalchi, 13, Casalecchio di Reno
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La villa sorge al centro di un vasto parco, nella tenuta di Tizzano, sulle colline bolognesi sovrastanti Casalecchio di Reno, di proprietà della famiglia Marescalchi dal ‘700 ed attualmente dei visconti di Modrone. Nel 1796 il senatore Ferdinando Marescalchi fu prescelto per accogliere Napoleone, allora generale, che entrava in Bologna con le sue truppe. Il discendente Antonio Marescalchi rinnovò la proprietà: unì la residenza ai rustici con un porticato tipicamente bolognese, curò e sviluppò il parco, accrebbe il numero delle cascine, sviluppò l’attività dell’azienda agricola. A lui è intitolata la via che attraversa la tenuta di Tizzano. Gli succedette nella proprietà l’unica figlia Matilde, che sposò il conte Guido Carlo Visconti di Modrone. Durante il secondo conflitto mondiale Tizzano fu requisita ed occupata da un comando tedesco e per questo duramente bombardata nell’aprile del 1945. Perdute le strutture e gli affreschi, ma salvatasi la maggior parte dello splendido porticato, la famiglia Visconti di Modrone ha riadattato con criteri moderni e funzionali gli elementi rimasti, rilanciandoli come centro di una azienda agricola rinomata per il pregio dei suoi vini.
ABBAZIA DI MONTEVEGLIO (25 LUGLIO)
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Sorge sulla sommità dell’omonima collina e domina un antico borgo che conserva la fisionomia trecentesca. Un suggestivo percorso recentemente restaurato collega la torre d’ingresso, con una bella merlatura resto dell’antico castello, all’Abbazia attualmente retta da frati francescani. Il tempio attuale risale al XII secolo, mentre la sopraelevazione del tetto del presbiterio è del XIII secolo. Il campanile è del 1400. Anticamente preesistette altra chiesa, come testimonia la cripta, anteriore all’anno mille. A fianco si trova il doppio chiostro quattrocentesco visitabile di norma ogni domenica dalle 15.00 alle 17.00. Sul lato nord, braccio di chiostro più antico, attualmente zona di clausura.
VILLAGGIO
SENZA BARRIERE “PASTOR ANGELICUS”, BORTOLANI DI SAVIGNO (1 AGOSTO)
Via Bortolani, 1642, Savigno
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Il Villaggio, diretto da una Comunità propria e situato sulle colline bolognesi, ospita il tempo libero di famiglie con portatori di handicap: week-end, vacanze di Natale, di Pasqua ed estive. Il 30% circa dello spazio (ospita fino a 150 persone) è lasciato però a famiglie non coinvolte da questi problemi, con lo scopo di far conoscere “gli altri”, cioè coloro che vivono situazioni diverse. È stato voluto da don Mario Campidori come luogo di incontro nel tempo libero per le persone con handicap, bambini, giovani, anziani, per le loro famiglie, amici, accompagnatori.
VILLA
STAGNI, CRESPELLANO (6 AGOSTO)
Via Puglie, 5, Crespellano
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Costruita nel 1474 come fortezza con fossato e torre merlata da Eliseo Cattanei nello stile del secolo, appartiene alla famiglia attuale proprietaria fin dall’inizio dell’‘800. A metà di quel secolo fu demolita la parte centrale ricavandone l’attuale magnifica corte con caratteristico pozzo centrale. Sulla destra la torre è testimonianza dell’antico edificio di stile gotico.
VILLA
BECCADELLI GRIMALDI, CRESPELLANO (26 AGOSTO)
Via provinciale, 73, Crespellano
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Esternamente si presenta come una pregevole struttura, aperta sul giardino
da un portico a tre archi che alleggerisce il prospetto principale, esaltandone
l’eleganza delle linee. Internamente la tradizione vuole che un membro
della famiglia dei Bibiena abbia realizzato, intorno alla metà del
Settecento, la sorprendente scala che porta alla loggia del piano superiore.
La qualità della struttura potrebbe confermare tale ipotesi: pur
nello spazio limitato del vano a pianta rettangolare l’autore del
progetto è riuscito a creare un effetto scenografico di straordinaria
monumentalità, alleggerito da eleganti festoni di fiori e frutta
e da altri motivi vegetali disposti a sottolineare le modanature architettoniche
ed i profili delle aperture, ora reali ora cieche, che si alternano alle
lesene nelle pareti.
L’edificio è inserito in un bel parco, ove la presenza di locali
di servizio, nonché l’ubicazione stessa nella campagna circostante,
sono indici della funzione agricola svolta dalla villa nel corso dei secoli.
Dopo i Banzi, la proprietà è passata ai marchesi Beccadelli
Grimaldi.
CENTRO
CULTURALE CA’ LA GHIRONDA, PONTE RONCA - ZOLA PREDOSA (3 SETTEMBRE)
Via Leonardo da Vinci, 19, Zola Predosa
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Area museale costituita da dieci ettari di parco con grandissima varietà di piante, si trova sulle colline di Ponte Ronca. Il Centro, oggi ampliato su progetto dell’arch. Mario Trenti e dell’ing. Paolo Sorba, ospita opere d’arte contemporanea, e si adagia, senza alterarne l’aspetto, sull’edificio preesistente che contiene opere d’arte classica e moderna. È inoltre luogo ideale per conferenze, convegni e concerti. Le sculture trovano originale collocazione nello splendido parco che contiene anche un anfiteatro naturale da 250 posti. La particolare unione che qui si attua tra arte e natura rende unico questo luogo. Il patrimonio artistico e naturale è stato raccolto e composto da Francesco Martani pittore, scultore e medico. La sua collezione d’arte è di grande pregio e comprende oggi molte opere di autori come Manzù, Colla, Vangi Guidi, Uncini, Depero, Fontana, De Kooning, Bacon, Guttuso, Scialoja, De Chirico, Campigli, Pomodoro, Mastroianni, Cascella e molti altri.
ORATORIO
DI SANT’EGIDIO, STIORE DI MONTEVEGLIO (4 SETTEMBRE)
Via S. Egidio, Loc. Stiore, Monteveglio
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Sorto verso la metà del XIX secolo sulla collina che da Stiore porta ad Oliveto, l’oratorio di S. Egidio ha assunto la sua conformazione attuale grazie alle ristrutturazioni radicali d’inizio novecento. Gli ultimi interventi, negli anni ‘80 dello scorso secolo, ne hanno agevolato la via d’accesso ed hanno ricollocato l’altare al centro del presbiterio.
AUDITORIUM
DI CALDERINO, MONTE SAN PIETRO (10 SETTEMBRE)
v. IV novembre, 4, Monte san Pietro
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PIAZZA G. GARIBALDI, BAZZANO (12 SETTEMBRE)
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Creata nel 1895, è contornata da begli edifici, tra i quali spiccano l’Oratorio di Santa Maria del Suffragio (costruito dall’omonima confraternita nel 1673 è a un’unica navata, con decorazioni a stucco di P. Bugatti e due dipinti del Gandolfi; sulla facciata una meridiana), il palazzo detto “La Repubblica”, decorato con curiose teste di cavallo, ed il Palazzo Comunale, costruito nel 1866 su progetto di M. Minelli. Le collezioni comunali comprendono, tra numerose opere pittoriche ottocentesche e novecentesche, molte opere di Adolfo, Ada e Maria De Maria. L’Archivio Storico Comunale ospita la raccolta dei documenti afferenti all’Archivio dei Vicari e dei Capitani della Montagna, che datano dal XIV secolo. A fianco dell’edificio, fontana con statua di bagnante di G. Graziosi, detta “La Giuditta”.


